Bocciato il decreto casa, travolto dalle inchieste e trafitto dal “caso Ceuta”: il Premier si dimette e manda il Paese alle urne.
Venerdì, 2 ottobre 2026, i decreti sulla casa proposti dall’esecutivo spagnolo sono stati respinti alla Camera. Decisivo è stato il voto contrario dei partiti di destra, unito a quello degli indipendentisti catalani, che pure sono stati alleati fondamentali per tutta la legislazione della maggioranza di governo.
Il 5 ottobre, a seguito di questa sconfitta in Parlamento, Pedro Sanchez, capo del governo, si è dimesso ed ha chiamato gli spagnoli a elezioni anticipate. Il Partido Popular (formazione di centro destra di stampo cristiano democratico) e VOX (destra populista, in grande crescita nei sondaggi) hanno fatto blocco in previsione della prossima consultazione elettorale.
Il premier Sanchez era l’ultimo capo di governo di sinistra nel panorama delle grandi nazioni dell’UE: è un politico ‘scomodo’, poichè ha riconosciuto lo Stato palestinese e ha contrariato Trump rifiutandosi di far usare le basi spagnole agli americani per attaccare l’Iran.
Il fallimento della legge in Parlamento è stato il colpo di grazia finale all’instabile governo spagnolo: infatti nel 2025 sia membri della famiglia del premier, che molteplici fedelissimi del Partito Socialista sono stati coinvolti attivamente in casi di corruzione.
Le disuguaglianze in Spagna sono cresciute di pari passo con il PIL, soprattutto per i prezzi delle case, che continuano ad aumentare senza controllo.
Nel maggio 2026, la Guardia Civil ha effettuato perquisizioni nella sede del Partito Socialista a Madrid nell’ambito di un’inchiesta su presunti finanziamenti illeciti, peggiorando ulteriormente la posizione di Sanchez e del governo.
In estate è scoppiato poi il caso Ceuta, quando 72.000 immigrati irregolari, provenienti dal Marocco, sono approdati nell’ enclave spagnola posta in Nord Africa, dando luogo a numerosi accampamenti di fortuna per le strade e razziando i negozi, per cercare cibo e sopravvivere. In quel frangente, i cittadini di Ceuta si sentirono ignorati dal Primo ministro, che ebbe inoltre la malaugurata idea di pubblicare sui Social un video con le miglior canzoni da ascoltare durante l’estate. La maggior parte degli immigrati, se ne andò poi o finì per morire per le strade; solo una piccolissima parte tentò di raggiungere la Spagna continentale.
Mentre Sanchez e di suoi perdono terrono, alla vigillia delle elezioni del 29 novembre, sondaggi e proiezione vedono il P.P. al 31,4% e VOX al 20%, pronti a formare una coalizione di destra in grado di creare una stabile maggioranza contraria a quella della sinistra spagnola.
Giuseppe Badolato, 5 A
