Interessante percorso di formazione con la Protezione Civile, che ha visto come apprendisti prima e poi formatori gli studenti della classe terza di Elettronica.

Il 10 aprile gli studenti della classe 3N dell’indirizzo di Elettronica ed Elettrotecnica si sono recati come ambasciatori della Protezione Civile alle scuole elementari di Calco e Lomagna, con i mezzi di trasporto (pullmini e auto 4×4) messi a disposizione dai volontari. Per poter vivere questa esperienza da attori protagonisti e non da uditori o spettatori, abbiamo seguito prima un corso di formazione con la Protezione Civile, a cura della prof.ssa Mariagrazia Rota.

La classe, per questa occasione alla scuola primaria, è stata divisa in sei gruppi: quattro da tre persone e due da un paio di alunni. Quando siamo giunti nelle aule della scuola, noi studenti e il volontario accompagnatore ci siamo presentati ai bambini. Dopo aver consegnato a loro dei bigliettini su cui scrivere il proprio nome da attaccare all’altezza del petto, abbiamo affidato a loro delle domande da porre ai volontari.

In seguito abbiamo dato ai bambini dei pezzi di carta a forma di nuvola su cui scrivere cos’è per loro la Protezione Civile. Dopo aver letto un paio di definizioni, abbiamo spiegato a loro che la Protezione Civile è un sistema di persone (che abbraccia diversi ruoli, dalle forze dell’ordine al volontariato) che tutelano il diritto alla vita e la tutela dell’ambiente, quando colpito da calamità di origine naturale o causate dall’uomo stesso.

Successivamente abbiamo spiegato a loro i rischi che ci sono in  Lombardia e, ad esempio, cos’è e come si scatena un terremoto in maniera semplice. A tal proposito, abbiamo proiettato il video di un terremoto che si è generato in Giappone recentemente. Abbiamo spiegato che i danni sono stati relativamente contenuti perché nel Paese del Sol Levante sono molto più preparati a livello di sistemi antisismici, rispetto all’Italia stessa, motivo per cui gli edifici non cadevano.

Infine, abbiamo organizzato un gioco con i piccoli alunni: chiedendo cosa si debba fare o non fare in caso di evento sismico, abbiamo fornito un cartellone con delle caselle (con immagini) che indicavano comportamenti corretti o sbagliati, su cui apporre le crocette (vedi figura 1).

Figura 1 – Comportamenti corretti e scorretti in caso di terremoto

Seguendo la stessa procedura, abbiamo spiegato cos’è un’alluvione e dopo abbiamo mostrato un video dell’esondazione del fiume Misa a Senigallia, concludendo con lo stesso gioco effettuato precedentemente per il terremoto (vedi figura 2).

Come studente della classe 3N posso affermare che è stata un’esperienza importante sia per i bambini della scuola primaria che per noi adolescenti, dall’alto valore formativo. Sapere come comportarsi in situazioni di difficoltà, che a volte ci sembrano molto lontane da noi, è fondamentale per salvare la vita a noi e ad altre persone.

Figura 2 – Comportamenti corretti e scorretti in caso di alluvione

Per finire abbiamo fatto vedere ai ragazzi della scuola ospitante un video animato su come uniti si è più forti e un altro su cosa si deve mettere in un kit in caso di emergenza.

Per concludere,  abbiamo chiesto a loro di scrivere, su dei bigliettini, un commento all’esperienza vissuta con noi studenti “ambasciatori” della Protezione Civile.

Matias Sagardia, 3 N

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