Di Davide Buffetti e Sveva Nava 3L
Fare un’esperienza Erasmus è qualcosa che cambia davvero il modo di vedere le cose, e il nostro periodo a Castellón de la Plana, in Spagna, lo ha confermato in pieno. Non è una città grandissima o famosa come Barcellona o Madrid, ma proprio per questo riesce a offrire un’esperienza più autentica e tranquilla, senza però risultare noiosa. All’inizio non è stato semplicissimo adattarsi.
Arrivare in un posto nuovo, con una lingua diversa e senza conoscere quasi nessuno, mette un po’ in difficoltà. Però bastano pochi minuti per iniziare a sentirsi più a proprio agio. Siamo partiti in dieci, carichi di valigie e di un po’ di sana emozione, pronti a tuffarci in una cultura diversa dalla nostra. Ad accoglierci non abbiamo trovato solo il sole della Comunità Valenciana, ma il calore di dieci famiglie spagnole che ci hanno aperto le porte di casa, facendoci sentire fin dal primo istante parte della loro quotidianità.
Le persone sono molto disponibili e aperte, soprattutto gli altri studenti Erasmus, che si trovano nella stessa situazione e quindi sono subito pronti a fare amicizia. La scuola a Castellón è ben organizzata, anche se il metodo di studio è un po’ diverso da quello italiano. Le lezioni sono più interattive e si lavora molto in gruppo. Questo all’inizio può spiazzare ma alla fine aiuta a integrarsi meglio e a migliorare anche la lingua.
Lo spagnolo, infatti, è una delle cose che si impara di più durante questa esperienza, quasi senza accorgersene. La vita quotidiana è piacevole e abbastanza rilassata. Castellón è una città a misura di studente: i costi non sono troppo alti e ci si sposta facilmente, anche in bicicletta. Inoltre, il mare è molto vicino, e poter andare in spiaggia anche solo per fare una passeggiata dopo le lezioni è qualcosa che fa davvero la differenza.
Il nostro soggiorno non è stato certo statico! Castellón ci ha sfidato a metterci in gioco con attività che difficilmente dimenticheremo: Abbiamo indossato le mute e provato a dominare le onde con una lezione di surf. Tra cadute spettacolari e qualche risata, abbiamo imparato che l’importante non è restare in piedi sulla tavola, ma divertirsi insieme. Uno dei momenti più suggestivi è stato il giro in bicicletta lungo la Vía Verde. Si tratta di un percorso ricavato da una vecchia linea ferroviaria che costeggia il mare. Pedalare con l’aria salmastra sul viso e una vista infinita sull’azzurro del Mediterraneo ci ha fatto sentire davvero liberi. Non poteva mancare una visita alla vicina Valencia, dove abbiamo ammirato il contrasto perfetto tra la modernità della Città delle Arti e delle Scienze e il fascino storico del centro.
L’Erasmus è anche crescita consapevole. In classe abbiamo affrontato due lezioni dedicate alla sostenibilità, discutendo di come i nostri piccoli gesti quotidiani possano fare la differenza per il pianeta.
Non tutto è stato perfetto: ci sono stati momenti di nostalgia e qualche difficoltà, soprattutto all’inizio. Però sono proprio queste piccole sfide a rendere l’esperienza più completa e significativa. Non è un addio, ma un “Hasta luego”
L’Erasmus a Castellón de la Plana è stata un’esperienza molto positiva, che rifaremmo senza pensarci troppo. Ci ha permesso di crescere, diventare più indipendenti e aprire la mente verso nuove realtà. Non sarà la destinazione più conosciuta, ma è sicuramente un posto che sa lasciare il segno nei cuori.
Il cuore dell’esperienza, però, sono state le persone. Con i nostri Erasmus partner è scattata subito la scintilla: abbiamo condiviso pasti, risate, e momenti di semplicità lasciando una cicatrice nei nostri cuori.








